Fonti di introito da Pubblicità

image_pdfimage_print

ver. 1.0 (L6)
First Issue 14.09.2013

Oltre ai ricavi e conseguenti guadagni dati dalla vendita di prodotti attraverso soluzioni più o meno spinte di commercio elettronico e/o marketplace, esistono ulteriori metodi per ricavare degli utili da un sito web sia che questo si occupi di eCommerce che un semplice Blog generalista o forum.

Quella legata al valore dell’informazione, prerogativa dei grandi protagonisti dello scenario web o di specialisti su alcune specifiche tipologie di mercato, non verrà presa in esame ma esso rappresenta talvolta una fonte di introiti maggiore di quelli pubblicitari, basti pensare a società, di cui si sente parlare spesso, che raggiungono quotazioni di borsa estremamente alte solo perché i loro database sono ricchi di dati vendibili e sfruttabili da terzi.

Mi permetto solo di mettere in guardia chi, troppo spesso, senza leggere, acconsente a termini d’utilizzo, privacy e consenso nel trattamento dei dati, che verranno forniti anche a terzi a propria “quasi insaputa”.

Una delle fonti di reddito che può risultare importante per un sito è quella data dai ricavi pubblicitari basti pensare ad AdSense di Google oppure ai vari programmi di affiliazione sulla vendita con pagamento PPP : Pay per performance.
Tra questi ultimi il programma di affiliazione Amazon è sicuramente un protagonista. Tale programma prevede una fonte di introiti in % sulla vendita dei prodotti linkati dal vostro sito su quello di Amazon e quindi acquistati dagli utenti.
Attraverso una chiave univoca che determina da chi proviene il link, Amazon è in grado di identificare il proprio referrer e quindi di conteggiare una sorta di provvigioni su tutti i prodotti venduti attraverso una segnalazione giunta tramite il vostro sito ed andata a buon fine (Pay for new Customers).
Grazie a questo ed altri programmi simili con il tempo sono nati una smisurata quantità di siti, prevalentemente in inglese, che tramite recensioni e articoli non anno fatto altro che spingere su questi programmi, qualcuno è riuscito anche ad avere dei buoni utili ma sicuramente, grazie a questa smisurata quantità di link in ingresso, i protagonisti del settore sono riusciti ad essere estremamente visibili su web.

La fonte invece di introiti più conosciuta è proposta da Google tramite il suo programma di AdSense che paga in base ai click degli utenti su annunci pubblicitari (PPC = Pay Per Click)
Questo programma, personalizzabile tramite un pannello di controllo apposito, fornisce il codice necessario a ricevere sul proprio sito, sia esso Blog, Forum, Portale, o eShop, pubblicità effettuate da terzi tramite Adwards.
Tale pubblicità potrà essere testuale, grafica o una combinazione delle due secondo differenti formati resi disponibili da Google (se dobbiamo visualizzarla su un post sarà più appropriata una pubblicità testuale o comunque poco invasiva, se invece dobbiamo metterla lateralmente su, ad esempio, un Widget di WordPress, sarà più opportuno un Banner con immagini).
Quindi quanti più click gli utenti effettuano su un determinato banner (pubblicità display) o su un link sponsorizzato all’interno del nostro sito, o ancora ricerche mirate su web tramite un’apposita search bar di Google integrata all’interno della nostra homepage, tanto più verremo pagati.
A livello di numeri questo tipo di fonte di introiti richiede una grande visibilità del sito ed un alto numero di accessi che probabilmente solo migliaia di visitatori/mese riusciranno a giustificare.

Una parentesi va fatta se decidete di fare dell’advertising su un eCommerce, la pubblicità potrebbe infatti distrarre gli utenti e portarli fuori dal vostro sito web compromettendo le vendite, più giustificata su un eShop potrà essere una forma di vendita di Banner che esulino da una campagna di affiliazione e che siano complementari al vostro sito ma non dispersivi.
Un esempio potrebbe essere un portale immobiliare che vende spazi per la pubblicazione di annunci di case e che dispone di banner da vendere ad artigiani o ad imprese edili, banner il cui costo potrebbe giustificare qualche perdita di visibilità ma che comunque non distrarrà troppo dagli annunci del vostro sito.

Campagne di affiliazione ne esistono molto, oltre alla già citata AdSense di Google, i cui termini localizzati paese per paese sono piuttosto rigide pena l’estromissione dalla campagna medesima (non è possibile ad esempio pubblicare sul proprio sito materiale vietato ai minori o relativo al gambling), esistono numerosi altri interpreti del mercato, tra i quali :

I siti sopra indicati sono solo a puro scopo informativo, qualora foste interessati ad un programma di affiliazione consiglio vivamente uno studio attento che comprenda :

  • Tramite motore di ricerca trovare ulteriori possibili soluzioni per affiliazioni
  • Ampia ed approfondita attività di info-commerce cioè dovete conoscere molto bene il vostro partner quindi, oltre a leggere i termini e le condizioni specifiche per il vostro paese, dovete sapere cosa dicono in giro di lui. Dovete capire quanto affidabile è, dovete dare un feedback alla vostra valutazione, sia essa positiva o negativa, guardando sulla rete e giudicando da chi ne ha fatto esperienza diretta.
    Più informazioi ricavate sul possibile partner meglio riuscirete a valutarlo, non siate troppo impazienti da sottovalutate questo punto.
  • Capite bene quanto e come paga, esistono soluzioni di pagamento, oltre che per PPP e PPC anche di formato PPL : Pay per Lead, cioè si viene pagati se un utente, tramite voi, si registra su un portale o ad una newsletter.
  • Fate un test uno o più mesi per capire se e come sta funzionando, la maggior parte dei programmi mette a disposizione anche un pannello di controllo per le statistiche e la verifica delle entrate in tempo reale.
  • Se desiderate utilizzate due o più programmi di affiliazione sul vostro sito controllate che sia da entrambi consentito e che non ci siano delle forme di limitazione.
INDEX

Leave a Reply

Your email address will not be published / Required fields are marked *